La Relazione illustrativa ufficiale che accompagna lo schema di decreto (Atto del Governo n. 430) chiarisce che la modifica, in attuazione dell'art. 9, co. 1, lett. c), L. 111/2023, interviene sul comma 1, lett. c), n. 2) dell'art. 162-bis TUIR aggiungendo l'inciso "in via esclusiva o prevalente", e introduce il nuovo comma 3-bis per definire puntualmente la prevalenza: essa sussiste "quando, sulla base del bilancio approvato relativo all'ultimo esercizio chiuso, l'ammontare complessivo dei ricavi e altri proventi derivanti da tali attività sia superiore al 50 per cento dei ricavi e altri proventi complessivi" (testo citato testualmente dalla Relazione).
La Relazione richiama, tra gli esempi di attività non rivolte al pubblico ex D.M. 53/2015, i finanziamenti infragruppo, i finanziamenti nella stessa filiera produttiva o distributiva e i finanziamenti a dipendenti o collaboratori del gruppo, e spiega che l'obiettivo è risolvere le incertezze applicative derivanti da precedenti risposte a interpello che valorizzavano lo svolgimento "sistematico e professionale" anche marginale di tali attività come criterio di assimilazione, a prescindere da una soglia quantitativa.
Valore della relazione: è documento ufficiale dei lavori preparatori, da leggere insieme al decreto per ricostruirne finalità e contesto. La regola vincolante resta quella del testo normativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale; la relazione è un ausilio interpretativo.