Esperimento gratuito

Partita IVA, SRL o SRL con holding? Confronto 2026

La holding non è un'esenzione: è un rinvio. Confronta quanto resta davvero in tasca prelevando tutto subito o lasciandone una parte accantonata a tassazione ridotta.

Esperimento, non un servizio fiscale o societario. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato o salvato su un server. Ha finalità esclusivamente educative e non costituisce consulenza fiscale, societaria o notarile. L'IRAP è approssimata sull'utile ante imposte (la base imponibile reale è diversa); non sono modellati compenso amministratore, TFM, costi di costituzione e gestione della holding, né altri redditi del socio.
Come funziona

Tre strutture, tre percorsi fiscali diversi

Partita IVA. Il reddito è tassato direttamente in capo alla persona fisica: a forfait (coefficiente di redditività + imposta sostitutiva 5%/15%) o a regime ordinario (IRPEF progressiva + addizionali, sui ricavi al netto dei costi effettivi). Nessun livello societario intermedio.

SRL con prelievo diretto. La società paga IRES (24%) e IRAP sull'utile; l'utile netto distribuito al socio persona fisica sconta una ritenuta a titolo d'imposta del 26%, qualunque sia la percentuale di partecipazione (art. 27 D.P.R. 600/1973).

SRL con holding interposta. La società operativa distribuisce l'utile netto a una holding (altra società di capitali) anziché al socio persona fisica. Per effetto della participation exemption (art. 89, comma 2, TUIR), il dividendo concorre a formare il reddito della holding solo per il 5%: l'imposta effettiva è 1,2% (5% × 24% IRES), indipendentemente dalla quota di partecipazione — dal 1° gennaio 2026 le soglie minime introdotte dalla legge di bilancio 2025 sono state abrogate dal D.L. 38/2026. Ma quando la holding a sua volta distribuisce al socio persona fisica, quella quota sconta comunque il 26%: il vantaggio è un differimento, utile se l'obiettivo è reinvestire o accantonare, non se l'obiettivo è prelevare tutto subito.

Calcolatore

Confronta i quattro scenari

Nessun dato lascia il tuo browser. Per la partita IVA si assume, in modo semplificato, la gestione separata INPS: per un confronto con artigiani/commercianti o cassa professionale usa il Comparatore fiscale completo.

0% = tutto accantonato in holding. 100% = tutto prelevato subito (in questo caso la holding costa più del prelievo diretto, per il doppio passaggio d'imposta).
Oltre l'imposta

Cosa considerare oltre al risultato del calcolatore

Responsabilità patrimoniale

Con la partita IVA il patrimonio personale risponde dei debiti dell'attività (salvo il limitato regime del "fondo patrimoniale" o altre protezioni). La SRL limita la responsabilità al capitale conferito, salvo i casi di responsabilità personale dell'amministratore.

Costi di gestione

La SRL comporta costi di costituzione, tenuta contabilità ordinaria, bilancio e, se presente, una seconda struttura societaria (la holding) con i propri adempimenti. La partita IVA, specie in regime forfettario, ha oneri amministrativi molto più contenuti.

Immagine e accesso al credito

Una struttura societaria, specie con holding, può facilitare l'accesso a determinati finanziamenti, gare o partnership che richiedono una forma giuridica specifica — un fattore non fiscale ma spesso decisivo nella scelta.

Compenso amministratore e TFM

Questo calcolatore assume che l'intero utile della SRL sia distribuito come dividendo. Nella pratica, il socio-amministratore può anche percepire un compenso (deducibile per la società, tassato IRPEF in capo al socio) o un trattamento di fine mandato: una combinazione spesso più efficiente del solo dividendo. Approfondiamo questo confronto nella prossima scheda dedicata.

Esempio

Un caso pratico

Un'attività con 300.000 € di ricavi e 200.000 € di costi (utile ante imposte 100.000 €): in SRL, dopo IRAP (3,9%, approssimata) e IRES (24%), restano circa 73.036 € di utile netto. Prelevandoli tutti subito come dividendo, al socio restano circa 54.047 € (ritenuta 26%). Instradandoli attraverso una holding e prelevando tutto subito, ne restano circa 53.398 € — meno, per il doppio passaggio d'imposta. Il vantaggio della holding emerge solo se una parte dell'utile resta accantonata: se, ad esempio, se ne preleva il 50% e si lascia il resto in holding, quella quota accantonata sconta solo l'1,2% invece del 26%, disponibile per reinvestimenti futuri a tassazione ridotta.

Limitazione di responsabilità

Scarico di responsabilità

Questo comparatore ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce consulenza fiscale, societaria o notarile. Fenice 53 S.r.l. non garantisce la correttezza, la completezza o l'applicabilità del risultato al caso concreto — in particolare l'IRAP è approssimata sull'utile ante imposte e non sono modellati compenso amministratore, TFM, costi di struttura, altri redditi del socio né le implicazioni di responsabilità patrimoniale e di governance — e non si assume alcuna responsabilità per danni diretti o indiretti derivanti dall'uso di questo strumento o dall'affidamento sulle informazioni qui riportate.

La scelta della forma giuridica ha effetti economici, patrimoniali e amministrativi rilevanti e spesso costosi da modificare: prima di procedere, verifica sempre la situazione con un commercialista. L'utilizzo del calcolatore è a rischio e sotto la responsabilità esclusiva dell'utilizzatore.

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