Partita IVA. Il reddito è tassato direttamente in capo alla persona fisica: a forfait (coefficiente di redditività + imposta sostitutiva 5%/15%) o a regime ordinario (IRPEF progressiva + addizionali, sui ricavi al netto dei costi effettivi). Nessun livello societario intermedio.
SRL con prelievo diretto. La società paga IRES (24%) e IRAP sull'utile; l'utile netto distribuito al socio persona fisica sconta una ritenuta a titolo d'imposta del 26%, qualunque sia la percentuale di partecipazione (art. 27 D.P.R. 600/1973).
SRL con holding interposta. La società operativa distribuisce l'utile netto a una holding (altra società di capitali) anziché al socio persona fisica. Per effetto della participation exemption (art. 89, comma 2, TUIR), il dividendo concorre a formare il reddito della holding solo per il 5%: l'imposta effettiva è 1,2% (5% × 24% IRES), indipendentemente dalla quota di partecipazione — dal 1° gennaio 2026 le soglie minime introdotte dalla legge di bilancio 2025 sono state abrogate dal D.L. 38/2026. Ma quando la holding a sua volta distribuisce al socio persona fisica, quella quota sconta comunque il 26%: il vantaggio è un differimento, utile se l'obiettivo è reinvestire o accantonare, non se l'obiettivo è prelevare tutto subito.